Miglior vst pianoforte

      con tutta probabilità è l'Ivory II American Concert D della Synthogy, che come ti scrivevo all'inizio è uno dei piani che non ho mai provato: cerco di resistere a questa schifezza di ilok fisico fino a che ci riesco... Tra l'altro non è di certo un vst che puoi restituire con facilità se non ti piace, anche perchè appunto richiede ilok fisico da comprare a parte. ci sono poi alcuni pessimi vst come sempre (come l'UVI grand piano) e uno che invece fa storia a parte: il Vintage D della galaxy un tempo raccomandatissimo sui forum. Io l'ho comprato e in passato lo usavo. Oggi, con il ravenscroft e il CFX della Garritan che sono due spanne sopra non lo uso più. Tra l'altro è anche tecnologicamente obsoleto e manca di tutte le feature che oggi sono di serie su un nuovo piano campionato di alto livello (risonanza simpatetica, repedaling, microfonature multiple etc.)
      Comunque personalmente dopo aver confrontato molti vst con il mio pianoforte digitale Roland Hp1 sono sempre tornato ad utilizzare quest'ultimo per assenza di latenza,grande dinamica,risposta reale al tocco e anche per il suono a mio parere più "solido".
      Dico questo perchè soprattutto se si è pianisti un approccio a un buon piano digitale potrebbe essere una scelta alternativa ai vst da valutare

      loyuit ha scritto:

      Comunque personalmente dopo aver confrontato molti vst con il mio pianoforte digitale Roland Hp1 sono sempre tornato ad utilizzare quest'ultimo per assenza di latenza,grande dinamica,risposta reale al tocco e anche per il suono a mio parere più "solido".
      Dico questo perchè soprattutto se si è pianisti un approccio a un buon piano digitale potrebbe essere una scelta alternativa ai vst da valutare


      Sì infatti questi sono i motivi che fino a poco tempo fa mi avevano tenuto lontano dai vst usati in live, anche se nel mio caso ho sempre preferito Yamaha a Roland (ma il concetto è quello).
      Oggi quella impressione di solidità, risposta al tocco, dinamica ce l'ho appunto con il Ravenscroft, e spesso lo uso dal vivo, preferendolo ai miei piani digitali 'fisici'.
      Non ho menzionato anche Keyscape, che è comunque un altro dei (pochissimi, per me) piani certamente 'suonabili', giusto per il costo ( o prendi tutto il pacchetto degli strumenti a 350 euro o niente). L'ho suonato da un amico-collega, ma non l'ho comprato...
      Ho scoperto oggi (lo riporto qui magari può essere utile) che finalmente la Synthogy sta rilasciando un pacchetto di due pianoforti presentati al NAMM 2017 ('Studio Grands': uno Steinway B e un Bosendorfer) che NON richiedono iLok fisico: useranno il sistema PACE con licenze computer based. Al momento non sono disponibili demo online e non è acquistabile, ma si può inviare la propria mail per essere informati sul rilascio, che dovrebbe avvenire ormai a breve.

      Come per gli altri piani Synthogy Ivory, dopo il rilascio (non si sa quanto dopo), sarà possibile provare i nuovi pianoforti sul proprio sistema da qui:

      https://www.bestservice.de/en/try-sound.html#

      Edit: con tutta probabilità si tratta di questo piano:



      serissimo... (io ho già dato la mia mail)

      Il messaggio è stato modificata 3 volte, ultima modifica da “gobbetto” ().

      Di sicuro è un buon acquisto, specialmente se oltre al piano ti servivano anche i piani elettrici, anche quelli di ottima qualità... Io l'ho trovato molto buono, però siccome non mi dava niente di più del Ravenscroft non l'ho preso (è una bella cifra). Il synthogy invece lo terrò d'occhio proprio perchè è uno Steinway... vedremo... Comunque complimenti per l'acquisto, di qualità...
      Anche se ormai il TS ha già scelto, per il jazz "old school" a me piace molto il cinesample "piano in blue V2".
      Ho anche molte altre librerie blasonate, ma per il "feeling" che mi restituisce quando suono, Piano in Blue è ancora un dei migliori a mio avviso.
      Per chi fosse interessato questo è il link
      (a fondo pagina ci sono video e demo audio)

      PS Il Keyscape comunque è favoloso :D

      Il messaggio è stato modificata 1 volte, ultima modifica da “spanck” ().

      spanck ha scritto:

      Anche se ormai il TS ha già scelto, per il jazz "old school" a me piace molto il cinesample "piano in blue V2".
      Ho anche molte altre librerie blasonate, ma per il "feeling" che mi restituisce quando suono, Piano in Blue è ancora un dei migliori a mio avviso.
      Per chi fosse interessato questo è il link
      (a fondo pagina ci sono video e demo audio)

      PS Il Keyscape comunque è favoloso :D


      I sample sono convincenti, bel suono davvero. A quanto pare questa è una nuova versione... Ne avevo provato una almeno un paio di anni fa ma non mi aveva convinto per niente. Da riprovare senza dubbio.

      stefaneddu.a ha scritto:

      Ho letto con interesse il thread e approfitto per chiedere il vostro parere su delle software house che nella discussione non sono state menzionate: Sampletekk e Imperfect Samples


      Guarda io ho provato alcune cose di entrambi i marchi, ma un bel po' di tempo fa (parliamo di almeno tre anni, ma non ricordo...). A suo tempo non mi hanno convinto, anche se è una impressione di parecchio tempo fa e non ricordo bene i come e i perché. Sicuramente la suonabilità, come sempre accade. So che spesso si sente parlare bene di Imperfect Samples, ma a me quello che ho provato non è piacuto (un Fazioli credo, e forse qualcos'altro). Anche Sampletekk... nella media, personalmente non lo comprerei.
      Però c'è da dire che periodicamente bisognerebbe riprovare le nuove versioni, è sempre possibile che l'impressione che mi sono fatto riguardi versioni non più attuali...

      Al novanta per cento per valutare timbricamente un piano vst nei primi 25 secondi netti basta suonare sul registro medio: Lì cadono un po' tutti... Registro grave e acuto sono più semplici da rendere in maniera realistica. Attenzione infatti alle demo online fatte sfruttando gamma bassa e alta: non posso non pensare che siano fatte così apposta, ben sapendo che gli inghippi stanno nel mezzo della tastiera...