Miglior vst pianoforte

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      Miglior vst pianoforte

      Salve ragazzi, secondo voi attualmente qual è il miglior vst di piaoforte? Io uso addictive keys di XLN e mi trovo molto bene ma ero curioso di sapere se attuslmente ne esiste uno superiore

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      Detto così, non ha molto senso. Superiore in cosa? Per quale musica? Cerchiamo di essere più specifici.
      Pianoforte classico solista - pianoforte pop che fa solo accordi - pianoforte per live - richiedono suoni molto diversi.
      Poi va anche molto a gusto personale, e come sempre il "migliore" non esiste.
      Gli unici tre vst di piano che mi sono piaciuti sono il Pleyel e il Kawai della AcousticSamples e il New York della serie Classic Piano Collection Native Instruments
      And the movement in your brain
      Sends you out into the rain.
      (Nick Drake)
      Concordo che i gusti influiscano e che ognuno di noi sia alla ricerca di un proprio suono di piano ideale, che probabilmente non sarà il suono ideale per un altro. Però mi permetto di precisare un mio punto di vista, dal momento che suono il piano per mestiere. Ed è un punto di vista molto semplice e piuttosto radicale: A mio avviso il 90% abbondante dei piani vst sono dei porri insuonabili. Spesso purtroppo il produttore permette solo di ascoltare demo online (che altrettanto spesso traggono in inganno) e non di scaricare una demo da suonare. Spesso basterebbe suonare per pochi secondi un VST prima di acquistarlo, per comprendere immediatamente che non è cosa... Anche a me, come ad altri pianisti miei colleghi, è capitato negli anni di prendere fregature basandosi solo sul suono delle demo. Quel suono non dice tutta la storia, in ogni caso: Perché un piano vst sia uno strumento musicale deve rispondere dinamicamente in un modo credibile. Il che è raro e difficile, pianoteq incluso.
      Sempre a mio parere, opinabilissimo (ci mancherebbe) gli altri piani che sono stati citati non sono granchè.
      Come buon compromesso tra suono e suonabilità per me c'è anche il CFX della Garritan.

      Mi sono permesso di insistere su questo punto solo perchè ho larga esperienza di piani vst ed esclusivamente come warning per chi compra. Attenzione, davvero, è facile rimanere delusi dopo un acquisto.

      Daniele (Jyoti Studio) ha scritto:

      Si può anche richiedere il rimborso, entro una settimana dall'acquisto, se la libreria non corrisponde alle aspettative. A me è successo e sono stato rimborsato.


      Sì, infatti sarebbe buona norma verificare sempre le condizioni per il rimborso prima dell'acquisto, perchè non sempre rimborsano. Poi ad esempio per tutto quello che si compra su pluginboutique, magari per approfittare di uno sconto, qualunque sia il produttore vale la regola per cui "all sales are final". Intendono dire appunto che non rimborsano se un plugin semplicemente 'non ti piace'.


      Tu che musica suoni col piano?

      principalmente jazz, e un po' meno pop.
      Se lo chiedi a proposito del suono del piano: Sì sicuramente un piano come il Ravenscroft ha un suono caratteristico, che può non andare bene a tutti. Non è uno Steinway e non è uno Yamaha, che sono i suoni di piano che un po' per tutti sono 'familiari'. D'altro canto dovendo scegliere tra un piano scarsamente suonabile ma con un suono ipoteticamente adatto al genere e un piano molto suonabile ma con un suono un po' meno adatto (qualunque cosa questo 'adatto' possa voler dire), io preferisco la seconda scelta. E per la mia esperienza al momento si tratta di fare esattamente questa scelta.
      Allora:
      EWQL Steinway: suono pieno e ricco, ma con molte risonanze strane da togliere con filtri. Così com'è è un po' scuro, ma con SPL Vitalizer diventa molto più chiaro. Campioni senza rumori e fruscii.

      Vienna Imperial (Bosendorfer): anche qui molte risonanze da togliere, ma il Player è fra i migliori, perchè si può intervenire con impostazioni diverse per ogni nota. Piano a orientamento decisamente classico. Molto realistico il pedale e la release dei suoni.

      Bestservice Galaxy. Hanno tutti in comune un suono abbastanza povero e molto fruscio nei campioni. Vanno bene solo insieme ad altri strumenti.

      Production Grand. Campionamenti a 24/96. Ottimo suono, senza ambiente. Ma i rumori meccanici sono molto forti (non hanno tolto niente in postproduzione).
      Partendo dal presupposto che il concetto di migliore è del tutto opinabile, ci sono almeno due tipologie di VST pianistici: quelli basati su campioni e quelli basati sulla risintesi.
      Mentre i primi richiedono quantità sostanziose di spazio sul disco fisso per alloggiare i numerosissimi campioni che costituiscono i vari timbri, i secondi sembrano, a confronto, dei Davide.
      Entrambi, comunque, hanno bisogno di processori veloci, RAM abbastanza generose, ad evitare rumori molesti in fase di riproduzione e polifonie risibili.
      Trovo corretto anche il discorso in merito allo stile di musica prodotto, che deve accordarsi con la tipologia di timbro del piano. Non tutti i pianoforti vanno bene per tutti i generi.
      Entrando esclusivamente nel soggettivo, trovo molto interessante Pianoteq Standard (la versione Stage è troppo limitata) perché oltre ad essere leggerissimo sul processore, ha una resa straordinaria ed una flessibilità insuperabile. I suoi modelli fisici rappresentano l'eccellenza in fatto di ricostruzione della timbrica acustica, anche se non è detto possano piacere a tutti. Nonostante la estrema possibilità di adattamento della timbrica alle più svariate esigenze, il timbro di Pianoteq, pur molto valido, di tanto in tanto manifesta una sua sinteticità che, come detto, potrebbe lasciare più di qualcuno insoddisfatto.
      D'altro canto, un VST pianistico basato su campioni, non fa altro che riproporre una serie di "fotografie" del timbro, che a lungo andare sono sempre le stesse. Un VST basato su modelli fisici, pur essendo meno fedele, modifica di volta in volta ed ad ogni pressione del tasto il timbro. Esattamente come uno strumento vero.
      Ohne Musik wäre das Leben ein Irrtum

      N.B. Non rispondo più a mail o telefonate con quesiti tecnici
      credo che. al di là del timbro (qualcuno buono ce n'è), il problema dei vst sono le limitazioni dovute alla modesta risposta (dal pianissimo al fortissimo), che limitano l'espressività.

      i multicampionamenti, anche del migliore di questi vst, restano una goccia nell'oceano di un pianoforte reale che consente sfumature di ogni tipo... è come calciare un pallone col piede, oppure farlo virtualmente con un gioco in playstation...

      in un mix complesso, di contorno, possono anche andare, ma quando il pianoforte ricopre un ruolo fondamentale, siamo ben lontani....
      Scusatemi se sono stato molto generico sulla mia domanda, io lavoro molto su jazz, tango, ambient e classica, naturalmente la scelta del timbro di un pianoforte è qualcosa di molto soggettivo anche se ci sono dei timbri che funzionano meglio su determinati generi. Per quanto riguarda la "poca spazialità" che danno i pianoforti vst, riesco a cavarmela lavorando di chorus e riverbero. Lo so benissimo che anche un pianoforte vst gratuito a seconda dell'effetto che vogliamo ottenere, potrebbe risultare "migliore" di tanti altri pianoforti più costosi. Quello che sto cercando io è qualcosa che sia il più versatile possibile.

      ofstephen ha scritto:

      credo che. al di là del timbro (qualcuno buono ce n'è), il problema dei vst sono le limitazioni dovute alla modesta risposta (dal pianissimo al fortissimo), che limitano l'espressività.

      i multicampionamenti, anche del migliore di questi vst, restano una goccia nell'oceano di un pianoforte reale che consente sfumature di ogni tipo... è come calciare un pallone col piede, oppure farlo virtualmente con un gioco in playstation...

      in un mix complesso, di contorno, possono anche andare, ma quando il pianoforte ricopre un ruolo fondamentale, siamo ben lontani....


      Esattamente, sono daccordo. Ancora non ci siamo, ma non escludo che potremo avvicinarci ancora tanto in un futuro prossimo.
      Pianoteq e la sintesi potrebbero essere il futuro: se devo giudicare dai grandi progressi in pochi anni sono portato anche io a pensarlo. Però a mio parere non è il presente... E' ancora di plastica, anche se dalle demo dell'ultimo Grotrian si sentono i progressi. Lo seguo sempre con attenzione...

      loyuit ha scritto:

      Altro problema è la risonanza simpatetica


      Sì sicuramente, e anche su questo versante stanno lavorando, con risultati ancora 'provvisori'... Di fatto i più recenti pianoforti basati su sample hanno poi qualcosa del modeling. Diciamo che ormai anche quelli campionati tendono più precisamente ad essere ibridi. tecniche di modeling si usano per es. proprio per gestire ed attivare le interazioni armoniche e le risonanze (credo parimenti campionate, in ogni caso). Non sono tecnicamente ferrato su queste procedure, ma più o meno il concetto è questo...